Hugo Alvar Henrik Aalto (Kuortane, 3 febbraio 1898 – Helsinki, 11 maggio 1976)
è stato un celebre architetto, designer e accademico finlandese, esponente di spicco dell'architettura organica di stampo europeo, appartenente alla cosiddetta "seconda generazione" dei maestri del movimento moderno.Figlio di un ingegnere agrimensore finlandese, Johan Henrik Aalto, e di una postina svedese, Selly (Selma) Matilda Aalto (cognome da signorina: Hackstedt), iniziò la sua attività nello studio del padre. Ancora studente costruì per i genitori, ad Alajärvi, la sua prima casa. Si diplomò alla Teknillinen Korkeakoulu (Scuola Politecnica) di Helsinki nel 1921.Dopo un breve periodo nell'Ufficio progetti dell'esposizione di Goteborg 1923, esordì nella professione con l'Esposizione industriale di Tampere (1922). Nel 1924 sposò Aino Marsio (1894-1949), sua compagna di politecnico e diplomata un anno prima di lui; ebbe così inizio una intima collaborazione anche lavorativa. Per i successivi venticinque anni, ovvero fino alla morte di Aino, tutti i progetti portarono le loro firme congiunte.A partire dagli anni trenta e anni quaranta la notorietà di Aalto esce dai confini della Finlandia.Nel 1932 crea una serie di bicchieri con bande circolari sovrapposte, disegnando un chiaroscuro decorativo che aiuta anche nella presa.Nel 1935 fonda, insieme a Aino Marsio e Marie Gullischen la nota ditta Artek, produttrice di arredi, soprattutto in legno.Nel 1935 e nel 1939 cura i padiglioni finlandesi per le relative esposizioni universali: in questo periodo partecipa ai CIAM, è tra i redattori della Carta di Atene, ed espone diverse sue opere in prestigiosi musei in Italia (V Triennale a Milano, 1933), Svizzera (Zurigo), Danimarca (Copenaghen) e Stati Uniti (MoMa). |